La convergenza tecnologica porta a ragionare in termini di contenuti, e di piattaforme che trasportano i contenuti, e non più di singoli media come mondi separati.
La “rivoluzione digitale” inizia a delineare le conseguenze sull’universo mediale, sia in termini di trasformazione dell’offerta, sia in termini di mutamenti nelle forme di fruizione. Le stesse dimensioni economiche del mercato dei contenuti digitali stanno crescendo, persino in Italia, Paese che con troppa lentezza sta abbracciando la svolta digitale.
E’ questo il contesto in cui si muove l’indagine conoscitiva, avviata dall’Autorità a fine 2008, che oggi vede la luce. Il “libro bianco” affronta sistematicamente aspetti concernenti la struttura del mercato e la relativa catena del valore, i possibili sviluppi della domanda e dell’offerta, la competizione fra le differenti piattaforme, l’impatto in termini di concorrenza, la neutralità del mezzo di diffusione e la gestione dei diritti di esclusiva. Senza tralasciare i diritti fondamentali del cittadino, quali ad esempio la tutela del pluralismo e dei minori; “diritti sensibili” che
l’Autorità è chiamata a presidiare e che vanno ben oltre l’orizzonte del singolo inteso come
homo oeconomicus.
Egidio Negri
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