Aria di smobilitazione nella sede napoletana dell’Autorità garante delle comunicazioni. Dal 1999 quella di Napoli divenne sede principale, mentre Roma fu ridotta a sede distaccata. Ma ora si assiste a un silenzioso migrare di uomini e attività verso la capitale, sebbene nel luglio 2007 Romano Prodi, tornato a Palazzo Chigi, abbia stabilito la nuova pianta organica, 430 unità da «distribuirsi equamente tra Napoli e Roma». A oggi l’Agcom, guidata da Corrado Calabrò, ha circa 340 dipendenti: 140 lavorano sotto il Vesuvio e 200 a Roma. Tra un anno scade il contratto di affitto per i locali utilizzati a Napoli: verrà rinnovato?
(Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
Ricordiamo che la lettera b) del comma 14 dell’articolo 8 del decreto legislativo 15 maggio…
Michele Criscitiello, proprietario e direttore dell’emittente televisiva Sportitalia, è famoso per la capacità di generare…
L’Inpgi presenta il nuovo sito all’insegna della semplicità di accesso ai servizi. L’infrastruttura digitale della…
Per anni il dibattito sulla libertà di espressione online è stato caratterizzato dalla convinzione che…
Presentati i nuovi palinsesti Rai e l’amministratore delegato Giampaolo Rossi, pronti via, rintuzza le furibonde…
“Siamo al punto di non ritorno” e gli esponenti delle minoranze rassegnano le dimissioni dalla…