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Fibra ottica, l’Agcom vara un sistema di garanzia contro le offerte ingannevoli

Dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni arriva una interessante iniziativa a favore della trasparenza nell’ambito dei rapporti tra operatori delle telecomunicazioni e clienti. L’Agcom ha infatti avviato una consultazione pubblica su un regolamento che ha come oggetto la predisposizione di un sistema di bollini per indicare la velocità della connessione ad Internet. Pertanto il regolamento intende declinare alcune misure di trasparenza nelle offerte al dettaglio per la banda larga e ultralarga, richiedendo agli operatori di rendere evidente nelle offerte al dettaglio l’architettura fisica attraverso cui i rispettivi servizi di accesso fisso sono offerti. La differenza fondamentale, in questo ambito, è tra le tecnologie FFTH e FFTB. La prima è una rete di accesso in fibra ottica che arriva sino all’abitazione dell’utente. La seconda è un’architettura fisica in fibra che si estende fino alla base dell’abitazione del cliente e necessita, pertanto, di un completamento in rame per permettere al consumatore di usufruire dei servizi offerti dall’operatore. La distinzione è quindi netta in termini qualitativi: una connessione in fibra è sicuramente più veloce di una veicolata da rete ibrida. La chiarezza sugli standard dell’offerta, già a partire dalla fase di pre-negoziazione, è un importante strumento a tutela del cliente.
Andiamo nello specifico. Sono cinque i simboli che gli operatori dovranno associare ai bollini. Innanzitutto la lettera “R” indica che si tratta di una rete composta esclusivamente da rame: gli operatori non devono assolutamente utilizzare il termine “fibra” per comunicazioni commerciali relative a questo tipo di tecnologia. Il secondo simbolo previsto dall’Autorità è “RF” e si riferisce ad una rete mista fibra/rame. In questo caso l’operatore deve specificare nelle offerte al dettaglio che si tratta di una rete ibrida. La lettera “F” è relativa alle connessioni con fibra fino alla base dell’edificio. In questo caso l’Autorità indica agli operatori di moderare l’enfasi delle proprie offerte, per le quali il termine “fibra” può essere utilizzato, ma senza accrescerne l’importanza. Evoluzione di tale tecnologia è la successiva rete, “FF”, che porta la fibra sino all’abitazione dei clienti. In questa casistica gli operatori sono autorizzati ad abbellire le proprie offerte con roboanti aggettivi o avverbi. Vi è infine il caso particolare del bollino “W”, che si riferisce ad una rete solo fibra fino ad una stazione radio base a cui segue un collegamento su frequenze radio. In questo caso il termine “fibra” non è ammesso nelle comunicazioni operatore-cliente. In tutte le situazioni esaminate gli addetti ai lavori devono assicurare al cliente informazioni concernenti i protocolli di trasmissione impiegati, la velocità di connessione download e upload, i parametri di massima e minima attesa e i dati relativi alla latenza.

Giuseppe Liucci

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