Riforma dell'editoria, ottimismo della File
Il mistero buffo dell’acconto del contributo ai giornali, previsto da una legge appena approvata, trova una ribalta importante. Infatti, come abbiamo scritto ieri, è stata presentata un’interrogazione parlamentare urgente al Governo da parte di un gruppo di senatori. Un gruppo nutrito, in realtà, che testimonia un’attenzione istituzionale importante. Hanno firmato l’interrogazione, promossa dalla senatrice Spillabotte, i senatori Angioni, Bencini, Collina, Esposito, Ferrara, Fravezzi, Gambaro, Ginetti, Liuzzi, Mancuso, Mastrangeli, Moscardelli, Panizza, Valdinosi, Valentini, Villari e Uras. Ricordiamo, infatti,che l’articolo 3 della legge 26 ottobre 2016, n. 198, prevede che le imprese editrici hanno diritto a percepire un anticipo del contributo entro il 31 maggio a condizione che siano in regola con tutte le prescrizioni della legge. E per essere in regola le imprese stesso hanno assunto impegni, spesso anticipando pagamenti, o facendo ricorso al credito bancario, confidando, legittimamente, nel rispetto della legge da parte del Governo. Che cincischia, in una sorta di impasto burocratico, nonostante la presenza delle risorse necessarie a garantire l’erogazione. In allegato il testo dell’interrogazione parlamentare.
Dalla Sicilia arriva una fotografia sorprendente del settore: mentre i quotidiani perdono terreno, crescono l'interesse…
Le conclusioni dell’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea, Maciej Szpunar, nella causa C-250/25,…
Facendo seguito alla nostra circolare n. 07/2026 segnaliamo che con Decreto del Capo del Dipartimento…
Un tempo acquistare un quotidiano in edicola significava compiere un gesto semplice: scegliere il giornale,…
La decisione del Governo di inserire nella prossima legge di bilancio l’obbligo per gli editori…
Per oltre vent'anni il passaggio dalla carta stampata all'informazione digitale è stato presentato come la…