“L’accessibilità dei contenuti video prodotti dal servizio pubblico deve essere garantita su tutte le piattaforme”. A pensarla così è il presidente dell’Autorità Garante per le comunicazioni, Corrado Calabrò, intervenuto stamane a Roma al convegno sull’Audiovisivo. “I programmi Rai – ha ribadito – devono essere accessibili dappertutto, gli utenti pagano il canone”. Una tiratina d’orecchie, insomma, al settimo piano che prima ha deciso di scendere da Sky con il bouquet RaiSat e poi ha cominciato a criptare una serie di programmi (dei quali non detiene i diritti per l’estero) per i cinque milioni di abbonati alla piattaforma di Rupert Murdoch.
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