“L’accessibilità dei contenuti video prodotti dal servizio pubblico deve essere garantita su tutte le piattaforme”. A pensarla così è il presidente dell’Autorità Garante per le comunicazioni, Corrado Calabrò, intervenuto stamane a Roma al convegno sull’Audiovisivo. “I programmi Rai – ha ribadito – devono essere accessibili dappertutto, gli utenti pagano il canone”. Una tiratina d’orecchie, insomma, al settimo piano che prima ha deciso di scendere da Sky con il bouquet RaiSat e poi ha cominciato a criptare una serie di programmi (dei quali non detiene i diritti per l’estero) per i cinque milioni di abbonati alla piattaforma di Rupert Murdoch.
Più che una trasmissione radiofonica, è diventato un Ping Pong di polemiche. Cdr e Usigrai…
Negli ultimi anni il tema della protezione dei dati personali è diventato sempre più centrale…
Recentemente Carlo Calenda ha attaccato il Fatto Quotidiano su uno dei temi più cari al…
Nel 2026 la Regione Siciliana torna a puntare con decisione sul settore dell’informazione, pubblicando un…
La trasparenza amministrativa si misura tradizionalmente sui documenti. Ma cosa accade quando le decisioni pubbliche…
Negli ultimi anni, il settore editoriale italiano ha vissuto trasformazioni profonde, segnate da nuove sfide…