Editoria

A Stile Italia partono i licenziamenti, accuse da Cdr, Alg e Fnsi

È precipitata la situazione a Stile Italia Edizioni, sono partite le lettere di licenziamenti e adesso i giornalisti sono sul piede di guerra. Il comitato di redazione, la Fnsi e l’Associazione lombarda dei giornalisti hanno fortemente stigmatizzato la scelta della proprietà, riconducibile all’editore e direttore de La Verità Maurizio Belpietro, di ridimensionare la pianta organica dei settimanali acquisiti da Mondadori. Nello specifico, i licenziamenti toccheranno i giornalisti di Stile Italia Edizioni, società che fa capo a Maurizio Belpietro e che edita Cucina Moderna, Sale&Pepe, Starbene, Tustyle e Confidenze.

Tutto ciò, secondo il comitato di redazione “malgrado in questi mesi non ci sia stata una cessazione di attività e le colleghe e i colleghi lavorino oltre l’orario contrattuale per senso di responsabilità, senza che vengano pagati gli straordinari. Inoltre, gli ammortizzatori sociali di settore sono ancora intatti”. Ma non è tutto: “Il sindacato ai tavoli ha chiesto più volte di vedere i direttori per capire che organizzazione intendano dare alle riviste, ma non hanno mai partecipato. Il gruppo nel frattempo ha acquisito altre testate dalla Mondadori e lanciato un nuovo quotidiano. Eppure Stile Italia Edizioni procederà a tagliare i giornalisti. A nulla sono valse le battaglie dei colleghi e del sindacato, né la disponibilità ad accettare la Cassa integrazione, agevolando il ricorso ai prepensionamenti”.

Alg e comitato di redazione hanno denunciato che “ora l’azienda, caso unico nel panorama editoriale, si è imbarcata in una procedura di licenziamento collettivo con gli ammortizzatori ancora tutti da utilizzare, che si concluderà entro la fine di giugno con l’espulsione di almeno 9 colleghi. Di un vero piano di rilancio, per una società acquisita non più tardi di due anni e mezzo fa, nemmeno l’ombra”. Dunque hanno promesso battaglia a una scelta che ritengono “inaccettabile e unilaterale”.

La battaglia sarà sposata anche dal Consiglio nazionale della Fnsi che in una lettera ha considerato “grave e inaccettabile la situazione dei colleghi di Stile Italia Edizioni, società che fa capo a Maurizio Belpietro, sui quali si abbatteranno i licenziamenti collettivi decisi unilateralmente dall’azienda”. Il sindacato e il comitato di redazione hanno fatto presente alla società e alle istituzioni “l’illegittimo ricorso alla legge 223 quando sono ancora intatti gli ammortizzatori di settore e quando non esiste un nesso causale tra i licenziamenti e la cessazione o riduzione di attività. L’azienda, inoltre ,ha respinto ogni tentativo di trovare soluzioni non traumatiche fatto dal sindacato e non ha mai convocato ai tavoli della trattativa i direttori, unici titolati a spiegare l’eventuale nuova organizzazione del lavoro”.

Un lavoro inutile, però. “Tutto questo in un contesto in cui l’editore Belpietro ha continuato ad acquisire da Mondadori nuove testate, dopo che Il gruppo di Segrate ha annunciato a più riprese la sua volontà di dismettere la divisione periodici. Ed ecco che la famiglia Berlusconi vende, Belpietro acquista e, ora, rottama. Mondadori, a sua volta, utilizza per altre sue riviste superstiti forme illegittime di esternalizzazione e intermediazione di manodopera, favorendo l’uscita di giornalisti grafici per poi riutilizzarli come esterni senza più contratto né garanzie”.

Luca Esposito

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