Come SNAG condividiamo l’ambizione di cercare di “governare le trasformazioni” per questo abbiamo proposto alle Istituzioni un progetto che delinea un nuovo modello di edicola: tecnologicamente avanzata, aperta a nuove forme di vendita di beni e servizi; una edicola “resiliente”, in grado di “stare sul mercato” ed affrontare il futuro, continuando a garantire l’accesso all’informazione in condizione di parità; per questo chiediamo un modello di incentivi per l’acquisizione dei fattori abilitanti, per l’informatizzazione, per la creazione di una rete con la P.A. e per il rifacimento delle strutture di vendita in una chiave più moderna ed al servizio del cittadino e delle Amministrazioni Locali.
Servono poi forme di incentivi in linea con le cd. priorità trasversali (Donne, Giovani, Sud) al fine di ridurre le asimmetrie nell’accesso all’informazione, fra le aree geografiche e fra le persone, garantendo l’universalità del servizio.
E’ evidente tuttavia che, per il dimensionamento (micro-imprese familiari) e le specificità del modello imprenditoriale proprio delle edicole, è necessario predisporre un modello di incentivazione dedicato.
Questa impostazione è sostanzialmente condivisa da tutte le componenti della filiera della stampa, mi auguro che Governo e Parlamento possano tener conto di queste proposte nella definizione del PNRR.
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