Qn presenta il restyling e i giornalisti presentano le questioni irrisolte

0
20
Quotidiano.net

Il nuovo Quotidiano Nazionale si è presentato oggi ai lettori: nuova grafica, nuovi servizi, una rivoluzione. Che è costata non poca fatica ai giornalisti del gruppo che, adesso, chiede alla proprietà di fare qualcosa di concreto visto che, al momento, si continua a lavorare quasi con spirito di volontariato. È una vicenda che impatta sui tre giornali del gruppo in cui ha investito da qualche mese Leonardo Maria Del Vecchio con grandi ambizioni. E non soltanto editoriali. Ma ci sono dei problemi che vanno risolti. E i giornalisti, con spirito di responsabilità, fanno il loro ma chiedono a chi di dovere di dare un segnale. “Il nuovo Qn e il Resto del Carlino, la Nazione e Il Giorno con la grafica rinnovata (compresi i relativi siti internet) sono oggi in edicola, nonostante i tanti problemi di diffusione che speriamo siano risolti al più presto. Ancora una volta una rivoluzione è stata fatta grazie all’impegno e alla qualità delle nostre redazioni e dei nostri giornalisti che in questi mesi si sono impegnati senza risparmiarsi per rilanciare le testate dopo anni di drammatico immobilismo”.

Questo è l’incipit della nota del Coordinamento dei Comitati di redazione di Qn, Quotidiano.net, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno diffusa oggi e che è stata inviata anche alla direttrice Agnese Pini e all’amministratore delegato di Qn Media Gabriele Benedetto. “Non ci siamo opposti ai nuovi progetti e anzi – proseguono i Cdr – abbiamo collaborato quotidianamente. Tutto questo anche davanti alle difficoltà. Ieri, sia nelle sedi centrali che nelle redazioni di provincia, il sistema editoriale è andato ripetutamente in tilt, disagi che associati alle problematiche relative all’organizzazione del lavoro (turni e orari non definiti) e all’applicazione della nuova grafica senza numeri zero, manuali e formazione adeguata ha inevitabilmente caricato di lavoro aggiuntivo il corpo redazionale che riteniamo ancora inadeguato come numero, soprattutto al desk, per poter affrontare queste novità editoriali”. L’analisi dei giornalisti non è finita qui. “In questi mesi, poi, ricordiamo che la nuova proprietà non ha concesso nessun adeguamento economico alla redazione e anzi i salari continuano a essere fermi a oltre dieci anni fa (considerato il mancato rinnovo del contratto nazionale), gli straordinari (tanti in questi mesi) non sono pagati, articoli 2 e 12 hanno sempre retribuzioni basse e inadeguate e i collaboratori vengono pagati pochi euro a pezzo. A questo si aggiunge che su un organico di circa 260 articoli 1 restano un’enormità di precari, una cinquantina, alcuni dei quali in questa situazione da anni, e che ancora non ci sono risposte chiare per chi doveva accedere al prepensionamento ed è in attesa di una definizione del proprio futuro”.

La conclusione del documento del Coordinamento dei Cdr è netta: “Le nuove testate sono in edicola e online grazie al volontariato e all’impegno di una redazione che arriva da anni di sacrifici e tagli. Avevamo chiesto che ci fossero segnali concreti prima del 5 novembre, ma la proprietà ha evidentemente ritenuto di non farlo, anzi rappresentando all’esterno situazioni non corrette. Ora che il lancio delle nuove testate è avvenuto, grazie a noi, chiediamo che finalmente ci sia un riconoscimento concreto del nostro impegno e che le risorse non siano destinate solo ad alcune figure apicali e alle cosiddette firme prestigiose”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome