Askanews e il licenziamento contestato: cosa è successo

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Torna la tensione all’agenzia Askanews. Un giornalista sarebbe stato licenziato a causa delle rimostranze di un “soggetto esterno”. I colleghi fanno quadrato attorno al cronista e chiedono il suo immediato reintegro nei ranghi aziendali. Una vicenda, questa, che ha riportato d’attualità il tema del lavoro e delle tutele redazionali. Il comitato di redazione, sul caso, ha le idee chiarissime ed “esprime all’unanimità totale e ferma indignazione per il provvedimento di licenziamento, con effetto immediato, notificato ieri a un nostro collega. Questa decisione, totalmente ingiustificabile e contraria all’etica professionale, colpisce non solo il singolo lavoratore ma tutti noi”.
Ma non è finita qui. Perché i giornalisti Askanews hanno poi proseguito: “Desta preoccupazione e allarme infatti la circostanza che il provvedimento nasca, secondo quanto riferito dall’azienda, dalle rimostranze di un soggetto esterno a fronte delle quali l’azienda e la direzione hanno mancato i loro doveri di difesa del giornalista e di tutela della sua autonomia. I giornalisti di Askanews condividono la decisione del Cdr di tutelare in ogni sede il collega a cui esprimono piena solidarietà”. Le richieste sono nette: l’assemblea dei giornalisti chiede il ritiro immediato del licenziamento e il reintegro del collega.

Accanto a loro, anche i colleghi del coordinamento dei cdr delle agenzie di stampa nonché i giornalisti di Stampa Romana.

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