Giuli va a Palazzo Labia, la Tgr Veneto torna sul caso dismissioni Rai

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Il ministro alla Cultura Alessandro Giuli va a Palazzo Labia e torna il dibattito sulle dismissioni patrimoniali in Rai. Proprio l’immobile storico è tra quelli inseriti nell’elenco dei beni da alienare. E, su questa vicenda, s’è registrata nei giorni scorsi la fortissima contrarietà delle sigle sindacali come l’Usigrai e dei giornalisti seniores dell’Ungp. Adesso, a intervenire, è il comitato di redazione della Tgr Veneto che, dalla questione, è toccata in prima persona. Già, perché la cessione di Palazzo Labia comporterebbe il trasferimento della redazione stessa in quel di Mestre. I giornalisti, come riportato da Ansa, sperano ancora che salti ogni ipotesi di vendita.

“La visita odierna del ministro della cultura Alessandro Giuli a Palazzo Labia è stata per il Cdr della Tgr Veneto un’ottima occasione per presentare il punto di vista della redazione e l’opportunità per ribadire la contrarietà alla vendita della sede veneziana della Rai e dell’eventuale trasferimento a Mestre”. E ancora, il Cdr ha riferito di aver  “espresso preoccupazione per quanto pubblicato nelle ultime settimane dalla stampa e non solo, suggerendo tra l’altro a Giuli, qualora fosse esercitato il diritto di prelazione da parte dello Stato di suddividere gli spazi all’interno del Labia, per far coesistere una realtà espositiva con quella giornalistica”.

Da Giuli, che ha ricevuto a proposito anche una lettera sottoscritta dai giornalisti della Tgr Veneto, è giunta una sorta di rassicurazione. “Confermo con convinzione la volontà del Ministero della Cultura di valorizzare, per quanto nelle nostre possibilità, Palazzo Labia a Venezia, così come il Teatro delle Vittorie a Roma”, ha affermato all’Adn Kronos. Sento il dovere – ha concluso il ministro – di verificare personalmente la situazione, mettendo il ministero a disposizione della Rai, dei cittadini di Venezia affinché questo patrimonio sia preservato e offerto alla collettività”.

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