Il Consiglio regionale del Molise ha approvato un emendamento destinato a sostenere concretamente le edicole presenti sul territorio, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne. La misura prevede l’istituzione di un fondo annuale da 150mila euro con l’obiettivo di contrastare la progressiva scomparsa dei punti vendita di giornali e riviste, fenomeno che negli ultimi anni ha colpito duramente anche il Molise.
L’iniziativa, approvata all’unanimità nell’ambito della manovra di bilancio regionale 2026, rappresenta un segnale politico importante verso un settore che continua a vivere una crisi strutturale legata al calo delle vendite della carta stampata, all’aumento dei costi di gestione e alla trasformazione digitale dell’informazione. Secondo quanto comunicato dalla Regione, il fondo servirà a valorizzare le edicole come “presìdi di informazione, cultura e servizi”, riconoscendone quindi non solo il ruolo commerciale, ma anche quello sociale e territoriale.
Nelle realtà più piccole, infatti, le edicole rappresentano spesso uno degli ultimi luoghi di aggregazione rimasti. In molti paesi molisani, soprattutto nelle aree montane e nei centri soggetti allo spopolamento, il rischio di chiusura delle attività storiche coincide con una perdita di servizi essenziali per la cittadinanza. Acquistare un giornale, pagare bollettini, ricevere informazioni o semplicemente mantenere un punto di contatto umano diventa sempre più difficile quando un’edicola abbassa definitivamente la saracinesca.
L’emendamento approvato dalla Regione si inserisce in un quadro più ampio di interventi legati alla legge di stabilità regionale 2026, discussa nelle ultime settimane dal Consiglio regionale del Molise. In parallelo sono stati presentati altri provvedimenti su politiche abitative, sostegno sociale e iniziative rivolte ai giovani, a testimonianza di una fase politica concentrata sul rafforzamento dei servizi territoriali e delle comunità locali.
A sostenere il provvedimento è stato l’assessore regionale Andrea Di Lucente, promotore dell’emendamento, che ha evidenziato la necessità di difendere le edicole dalla cosiddetta “desertificazione informativa”, fenomeno che colpisce soprattutto le aree periferiche dove l’accesso all’informazione rischia di diventare sempre più limitato.
Il tema riguarda non soltanto il futuro dell’editoria locale, ma anche la qualità della vita nei territori interni. In una regione come il Molise, caratterizzata da piccoli centri e da una popolazione distribuita in modo frammentato, mantenere attivi servizi di prossimità significa preservare il tessuto sociale e garantire un minimo livello di presenza istituzionale e culturale.
L’approvazione del fondo regionale potrebbe quindi rappresentare un primo passo verso una strategia più ampia di tutela delle attività storiche e dei servizi essenziali nei piccoli comuni. Resta ora da capire in che modo verranno distribuite le risorse e quali criteri saranno adottati per sostenere concretamente le edicole maggiormente in difficoltà.
Intanto, il voto unanime del Consiglio regionale invia un messaggio chiaro: le edicole non vengono considerate soltanto esercizi commerciali, ma veri punti di riferimento per le comunità locali, soprattutto in quelle aree dove il rischio di isolamento sociale e informativo è sempre più forte.







