Più che una trasmissione radiofonica, è diventato un Ping Pong di polemiche. Cdr e Usigrai accusano Annalisa Chirico, conduttrice del programma, di essere troppo “vicina” alle posizioni del governo. La replica arriva direttamente da Unirai che replica punto per punto agli affondi degli avversari. “Il Cdr del Giornale Radio ancora una volta si trova a dover prendere le distanze e denunciare i contenuti del programma ’Ping pong’, dove la conduttrice esterna Annalisa Chirico continua a usare gli spazi del Servizio pubblico per esprimere le sue posizioni senza un reale dibattito e senza equidistanza”, si legge nella nota cofirmata con Usigrai. “Anche nella puntata dedicata all’Anniversario della Liberazione d’Italia, il giorno fondativo della nostra Repubblica è diventato un evento da sottoporre a processo. ’Ci auguriamo che la giornata scorra tranquilla’ ha esordito Chirico, dimenticando le celebrazioni ufficiali e sottolineando solo gli aspetti legati all’ordine pubblico”. Ma non è finita qui: “Nel corso del programma più volte la conduttrice ha poi riportato le dichiarazioni della presidente del Consiglio, schierandosi apertamente a sua difesa. Di fronte a tutto questo denunciamo il silenzio della direzione e richiamiamo redazione e azienda a ritrovare una comune coscienza collettiva come atto di responsabilità e di rispetto per gli ascoltatori e anche per i lavoratori di Radio1. Radio Rai ha una storia lunga oltre cento anni e non merita questa continua offesa ai principii del pluralismo e dell’equilibrio”.
Di fronte a quest’atto d’accusa è arrivata la risposta piccata di Unirai. “Il 25 aprile è una data fondamentale che deve unire, non dividere e la nostra Costituzione nel solco culturale delle tutele della libertà sancite dallo Stato riconosce, ex articolo 21, il diritto di libera manifestazione del pensiero: un principio cardine che vale per tutti e che non può essere invocato a senso unico, né limitato sulla base di valutazioni ideologiche”. Fatta questa premessa, l’affondo: “È con questo spirito, costituzionalmente orientato, che va respinta la presa di posizione dei colleghi del Cdr del Giornale Radio Rai e di Usigrai che con una nota parlano di offesa ai principi del pluralismo con riferimento alla trasmissione radiofonica, Ping pong”. Per l’associazione si tratta di “un punto di vista che assume carattere ideologico e, peraltro, privo di un reale riscontro nei fatti”. E ancora: “Il pluralismo non si difende delegittimando chi esprime opinioni diverse, né invocando censure più o meno esplicite. Al contrario, crediamo che si tuteli garantendo spazio a punti di vista differenti, nel rispetto delle regole e dell’intelligenza degli ascoltatori. È quanto è avvenuto nella trasmissione Ping pong, dove il confronto si è sviluppato in modo pacato, senza offese e con posizioni articolate”. La conclusione è al veleno: “Riteniamo inaccettabile definire fazioso e grossolano un programma nel quale gli ospiti hanno espresso le proprie idee con toni civili, riportando fatti e opinioni legittime. Facciamo inoltre notare che i dati dell’Agcom smentiscono le accuse di presunti squilibri o scorrettezze”.







