La Fnsi prende posizione in merito al caso del presunto dossieraggio della Regione Liguria sul Secolo XIX. La vicenda ha infiammato il dibattito da Genova e fino a Roma dove ha riportato d’attualità la questione dell’informazione e dei condizionamenti su cui può inciampare. Una questione di fondamentale importanza in un’epoca che ha fame di contenuti e notizie reali, verificate e affidabili. E che rappresenta una colata di benzina sul fuoco di un dibattito politico che resta al altissima tensione.
A proposito del caso del Secolo XIX, la Fnsi non ha dubbi rispetto a quale parte schierarsi: “Ciò che emerge dalla vicenda di Genova è l’ennesimo tentativo della politica di voler condizionare il lavoro dei colleghi del Secolo XIX. Negli anni la redazione ha saputo dimostrare autonomia e indipendenza dai potentati di turno e, talvolta, anche rispetto a qualche direttore”, ha commentato la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante. Che ha proseguito: “La Federazione della Stampa è al fianco dei colleghi oggetto del report della Regione Liguria. Per il resto toccherà all’Ordine dei giornalisti della Liguria, al quale si rinnova piena fiducia, vagliare eventuali comportamenti scorretti”.
Una storia su cui aveva preso la parola anche il Comitato di redazione del quotidiano genovese. Che aveva affidato a una nota la sua posizione: “Il Cdr del Secolo XIX, dopo la comunicazione fatta alla Redazione nel tardo pomeriggio martedì 10 marzo dalla Direzione e dopo le notizie comparse sulla stampa nella giornata di mercoledì 11 marzo che riguardano il nostro giornale e il lavoro di noi giornalisti monitorato in un dossier elaborato dallo staff della comunicazione del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, ha chiesto un incontro urgente all’azienda”.







