Il contratto nazionale di lavoro dei giornalisti è scaduto da dieci anni e la Fnsi promette di “cambiare musica”. Da Sanremo partirà la mobilitazione dei giornalisti. In apertura di Festival, la canzone la balleranno i giornalisti. Che insceneranno un flash mob sul palco del teatro Ariston. La performance inizierà alle 15 e 30 di martedì 24 febbraio. Saranno della partita, anzi della compagnia che esibirà tutto il suo disappunto, la segretaria generale Alessandra Costante, con il segretario aggiunto vicario Domenico Affinito e il segretario aggiunto Matteo Naccari, insieme con i colleghi dell’Associazione Ligure dei giornalisti e dell’Ordine dei giornalisti della Liguria. L’invito, chiaramente, è esteso a tutti i giornalisti. E a tutti i cittadini anzi, come si legge sul sito della Federazione nazionale della Stampa italiana a “chiunque abbia a cuore il presente e il futuro dell’informazione”.
Tra un po’ saranno dieci anni che il contratto nazionale non è più rinnovato. È scaduto, infatti, il 31 maggio del 2016. Da quel momento in poi, nulla. “E dieci anni dopo che il Consiglio di Stato ha annullato la delibera sull’equo compenso previsto dalla legge 233/2012, gli editori continuano a rifiutarsi di corrispondere aumenti contrattuali decenti e, per i lavoratori autonomi, propongono addirittura compensi al ribasso”, tuonano dalla Fnsi. Che promette di suonarle a tutti: “È ora di cambiare musica. La Fnsi è pronta a mobilitare nuovamente la categoria, determinata a utilizzare l’intero pacchetto di scioperi affidato alla Giunta esecutiva dalla Conferenza dei Cdr, a difesa dei giornalisti dipendenti e lavoratori autonomi”.







