La convocazione di Rossi in Vigilanza Rai fa litigare i partiti

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L’amministratore delegato della Rai Gian Paolo Rossi sfilerà davanti alla commissione di Vigilanza Rai. L’appuntamento è fissato per l’11 marzo prossimo. A darne notizia è stata la presidente dell’organismo politico di vigilanza, la senatrice Barbara Floridia. Che, nel dare l’annuncio ha pure dato il via alle polemiche. Già, perché dal centrodestra si alzano le voci contro la scelta della presidente di avviare un ciclo di “convocazioni unilaterali”. Fatto che, secondo il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, non porterebbe ad altro che allo scontro.

“Ho ricevuto risposta dall’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, alla convocazione in Vigilanza inviata la scorsa settimana”, ha spiegato ieri sera Floridia. Che ha dato i termini dell’incontro: “La sua audizione è fissata per l’11 marzo alle ore 20. È certamente una buona notizia il fatto che finalmente possa tenersi questa importante audizione, auspico che da quel momento tutte le attività ordinarie della commissione di vigilanza possano ripartire regolarmente”. A strettissimo giro è giunta puntuale la replica di Maurizio Gasparri. “Avevamo accolto con rispetto l’appello del Presidente del Senato a una riunione ’una tantum’ della Commissione di Vigilanza per ascoltare l’Amministratore Delegato della Rai. Tutto previo una riunione su questa ipotesi dell’Ufficio di presidenza della Vigilanza”, ha svelato l’ex ministro alla Telecomunicazioni. Secondo cui, da Floridia, sono giunte “convocazioni unilaterali della presidente Floridia non decise nell’Ufficio di presidenza sono inaccettabili”. Per Gasparri: “Pertanto, è una decisione arbitraria che non condividiamo. La Floridia sembra più interessata a cercare lo scontro che ad audire l’Ad della Rai”. Insomma, lo scontro (tanto per cambiare) è servito e ora è attorno alla convocazione dell’ad Rossi in Commissione Vigilanza.

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