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L'Eco di Bergamo

 
L’Eco di Bergamo, quotidiano storico, è edito dalla società Sesaab S.P.A.
Nel 2010 la società è tornata all’utile (euro 1.478.541), dopo la perdita registrata nell’esercizio precedente.
Questo risultato deriva dall’aumento del valore della produzione (passato da 34 a 36 ml di euro), dovuto in buona parte all’incremento dei ricavi delle vendite del giornale (passati da 10.887.966 nel 2009 a 12.417.450 nel 2010). Ma anche la pubblicità non è andata male, registrando un incremento di oltre 500.000 euro.
L’incremento del fatturato per la vendita del giornale è, in realtà, in gran parte dovuto, all’aumento del prezzo del giornale, passato da 1 a 1,2 euro. La contrazione di copie è stata molto meno che proporzionale (media giornaliera 2.129 copie in meno pari a circa il 4 per cento del venduto sulla scorta dei dati ads) ed il risultato finale è stato sicuramente premiante rispetto alla scelta di prezzo.
Sotto il profilo dei costi non ci sono variazioni importanti da segnalare.
Lo stato patrimoniale della società, anche in relazione ai risultati di gruppo che emergono dalla lettura del consolidato, rappresenta una buona solidità, con immobilizzazioni materiali iscritte a bilancio per 59.653.149 (dato di gruppo) ed un attivo circolante (sempre di gruppo) pari ad euro 139.718.510. Il patrimonio netto, ancora di gruppo, pari per il 2010 ad euro 58.624.554 è la migliore dimostrazione dell’ottimo stato di salute della società.
Insomma la società editoriale che, almeno per il 2010, non ha sofferto della crisi di settore, anzi, sfruttando il consolidamento sul mercato locale della storica testata affronta la crisi con le spalle ben forti. Ed una attenta gestione.